la rete
Calafuria - Livorno
L'immersione classica a Calafuria. Conosciuta dai vecchi subacquei come "immersione alla rete" a causa di pezzi di rete a strascico lasciate da qualche peschereccio tra le rocce. Immersione caratterizzata dalla presenza di molto corallo e numerose aragoste anche se di piccole dimensioni. Con un po' di fortuna ed immergendosi alle prime ore della mattinata, non è difficile incontrare qualche dentice ed altri predatori. Da qualche tempo è possibile incontrare i barracuda del mediterraneo, più piccoli dei cugini tropicali, ma altrettanto belli da vedere. Sempre generosa la presenza di spugne, anemoni e spirografi. Degno di nota lo scenario complessivo molto suggestivo che si presenta al raggiungimento della base della parete, con numerosi anfratti ed i pezzi di rete ormai completamente inglobati nell'ecosistema.
Attenzione ai dati di immersione (aria/tempo) in quanto, data la profondità, si raggiungono facilmente i limiti di sicurezza.
percorso:
Si parte dalla riva alla base della scogliera sul fianco nord del ponte pinneggiando in superficie. Usciti dal golfetto si prosegue verso il largo girando leggermente a destra fino ad allinearsi con il terzo pilone del ponte, visibile dal mare attraverso la "V" ricavata dalla forma della scogliera.
Dopo circa 60 mt, sempre nuotando verso il largo in linea con la V ed il III pilastro, volgendo lo sguardo verso sinistra (spalle al mare) si comincia a vedere il castello del Boccale. Nel punto in cui è visibile la terza finestra ha inizio la discesa (V. note). Ci si troverà così, una volta sul fondo, ad una profondità di circa 28 metri ed a metà del costone del ciglio che inizia intorno ai 20 metri e che continua degradando fino a 39 metri. Seguendo il percorso suggerito nella mappa, si incontrano numerosi anfratti e grotte ed i famosi pezzi di rete. In qualsiasi momento, a seconda del tempo e dell'aria di cui si dispone, si può risalire sulla sommità del ciglio e, puntando la bussola a 60°, si raggiunge la costa, dopo aver attraversato la l'area di ciottoli e ghiaia.
A questo punto si incontra la parete, tenendola sulla sinistra, si fa rientro al punto di partenza costeggiandola o risalendo all'interno del golfetto.
interesse: naturalistico biologico
tipo di fondale: ghiaia, parete rocciosa, fango
corrente: leggera, media
difficoltà: media
profondità: min 14° - max 39°
temperatura estiva: 22°
temperatura invernale: 13°
accesso: da terra, con imbarcazione
attrezzatura raccomandata: standard, bussola, torcia
note:
Se si decide di iniziare prima la discesa, fortemente consigliata in caso di corrente, ci troveremo nell'area di ghiaia e ciottoli che precede il ciglio. Ci troviamo comunque sulla stessa linea del percorso ad una profondità fra i 14 ed i 20 metri. Dovremo quindi navigare utilizzando la bussola con rotta per 240° fino all'inizio del ciglio.
««
|
|